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La Befana

 

In una notte misteriosa,
vola in cielo un’ombra curiosa.
Sembra una piccola nuvola nera,
Sarà fuliggine, o e l’atmosfera?
“No guarda, è una delle sorelle,
si, le streghe proprio quelle!
Passa sempre, in questa stagione,
il sei Gennaio per tradizione.
E’ chiamata la Befana,
da una festa popolana.
Ma lei è proprio Madre Natura,
trasformata per l’avventura.

Veste di stracci, e le scarpe son rotte,
se ne va in giro tutta la notte.
Un grande sacco vuole portare,
ma è una vecchietta, come può fare?

 

Eppure ha un segreto, non ha mai l’affanno.
“Ma quale segreto? Tutti lo sanno!
Con la scopa di saggina,
è un’acrobata divina.

E’ una maga fattucchiera,
e coi bambini è giocoliera.
Nel suo sacco porta doni,
li regala ai bimbi buoni.

Caramelle, dolci a iosa,
lecca lecca deliziosa.
Bastoncini zuccherati,
noci e frutti caramellati.

Cioccolati in quantità,
ma col carbone che ci fa?”

Lei ci pensa su un pochino,
poi col sorriso furbettino dice,
” Ce l’ho pronto per i bambini,
quelli troppo birichini!
Però ogni volta che provo a darlo,
mai nessuno vuole averlo.”


“Su, non fare la tignosa!
Hai sbagliato qualche cosa,
perchè i bimbi son tutti buoni,
sono solo un pò  burloni”.

Lei li guarda poco convinta,
fa un sospiro e ci rinuncia.
“Forza ora devo  ritornare,
cosa mi resta ancora da dare?”
Dà un’occhiata al suo saccone,
gli è rimasto solo il carbone.

Finalmente s’è persuasa,
e lo riporta tutto a casa.
Poi sfinita e arcistufa,
lo ributta nella stufa.

 

 


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